Il mio Erasmus in Cina



Sono una studentessa al terzo anno di lingue orientali, precisamente cinese. Quest’anno ho avuto la fortuna di vivere per quattro mesi nel Paese che mi ha sempre affascinato: la Cina. Una volta arrivata è iniziata questa nuova avventura piena di emozioni, sorprese e scoperte. Essere catapultati dalla parte opposta del mondo non è stata una cosa semplice, ma il mio amore per la lingua e il mio desiderio di toccare con mano il mondo studiato per due anni era più forte della paura dell’avventura. I corsi mi impegnavano molto tempo ma, appena avevo un momento di tempo, con il mio zaino in spalla scappavo alla ricerca di posti nuovi da fotografare e da incollare nella mia mente e nel mio cuore.



Trovarti da solo in un Paese straniero ti fa crescere. Gestire le proprie giornate, destreggiarsi con una nuova lingua, ma anche solo il banale ordinare al ristorante, quando ti trovi in una nuova realtà, ti aiuta a metterti in gioco e a imparare più in quei mesi che non in tutti gli anni passati, in cui queste cose sono state date per scontate.

Tra chiacchiere, gite e cene multiculturali mi sono trovata a vivere in una piccola “famiglia globale” che mi ha accompagnato per tutta questa meravigliosa esperienza. Con i miei nuovi amici di viaggio ho riso, scherzato e sono cresciuta perché ogni nuova persona che incontri sa regalarti qualcosa da aggiungere al proprio bagaglio personale.

Partire dà un grande senso di libertà. Sei libero. Libero di provare nuove esperienze, di vedere posti nuovi, di conoscere altre persone senza alcun condizionamento. Ti trovi davanti a scelte e situazioni da affrontare da solo e, in quel momento, solo tu sai quale sia la scelta migliore.

Dalla Cina mi porto a casa la voglia di ritornare, la gioia nell’essermi riempita gli occhi di cose meravigliose e una maggiore maturità. Consiglio a tutti di viaggiare, ti aiuta ad aprire la mente e il cuore e ti dona autonomia e libertà.”

Beatrice Bassani