


Il Collegio Universitario si trova nel centro storico di Venezia - sestiere Dorsoduro - a pochi minuti dal “polo universitario” di S. Marta e S. Basilio.
E’ situato in un complesso monastico le cui origini risalgono al 1694. Lo abitavano le Monache Eremitane (dette Romite) della Regola di S. Agostino.
Nel 1811 i Conti Cavanis ottennero di poter trasferire alle Romite la scuola femminile di Carità, dato che l'anno precedente la comunità delle monache era stata soppressa dalle leggi napoleoniche.
Più tardi, nel 1863, vi si stabilirono le Canossiane. Nacquero così diverse scuole, tra cui l'Istituto Magistrale nel 1922.
Oggi, l'attenzione ai mutati bisogni del territorio e l'apertura agli inviti della Chiesa hanno incoraggiato le Sorelle Canossiane a continuare il tradizionale ministero educativo di Carità in Venezia con una specifica attenzione a giovani universitarie fuori sede, provenienti da un bacino di utenza molto ampio e diversificato.
Così la piccola Comunità Canossiana, insieme ad altri collaboratori, dall’anno 2000 esprime quella attenzione e quella sollecitudine che da sempre la Chiesa ha rivolto ai giovani, accogliendo le studentesse nella propria casa e offrendo, oltre ad uno spazio di convivenza serena, soprattutto un luogo significativo per la personale ricerca del senso della vita e della maturità della fede.
In tal modo, gradualmente e progressivamente, il collegio universitario, che già esisteva con un ristretto numero di ospiti, si è stabilito intorno al numero di circa 70 studenti, provenienti da varie zone d’Italia e anche da alcuni paesi europei.
Complessivamente, in questo decennio il collegio ha accolto circa 300 studentesse.
Il progetto formativo prevede che il collegio – dal latino “colligere”, scegliere, raccogliere - sia vissuto come luogo privilegiato di giovani che si incontrano e si accolgano reciprocamente, facendo una forte esperienza di vita di gruppo e possibilmente anche di crescita nella fede.
La comunità educante è attualmente composta da cinque Sorelle, consapevoli di alcune problematiche delle giovani di questa fascia dello sviluppo, che talvolta scoraggiano la vita relazionale e sociale del collegio: il forte impegno nello studio, la paura di non farcela di fronte alle richieste esigenti di alcuni docenti con il conseguente “ritiro” dalla vita sociale, l’indifferenza religiosa, … sono aspetti che talvolta frenano l’attuazione di alcune finalità educativa che il collegio si propone …
Alcuni dati, osservati lungo questi anni, permettono però di poter continuare con fiducia e ottimismo la sfida educativa: l’instaurarsi di un clima solidale e stimolante, la crescita sempre maggiore del senso di appartenenza, l’assunzione di responsabilità nella vita di gruppo, … sono segni positivi di una formazione sempre in divenire.
Inoltre, alcune modalità, ormai “collaudate”, accompagnano da qualche anno il cammino formativo: la scelta di un tema tenta di guidare tutte le iniziative dell’anno, ogni settimana il collegio universitario chiede alle studenti la partecipazione ad un “incontro formativo”, che può essere scelto tra quelli proposti dal Collegio e dalla Pastorale Universitaria, oppure individuato tra le attività presentate dai “gruppi di lavoro”.
Per quanto riguarda l’aspetto organizzativo, si sono infatti costituiti dei gruppi facoltativi tra le studenti, che collaborano nella programmazione delle attività.
Nei tempi forti liturgici (Avvento e Quaresima) vengono inoltre proposti momenti di preghiera, spazi di riflessione, tempi di volontariato e solidarietà.